TotoTermovalorizzatore

Ecco il titolo di una notizia ANSA di ieri: “Sito Agnano non idoneo al termovalorizzatore”. Nessuna novità, pur senza riunirmi in commissione con una mezza dozzina di professori universitari ero arrivato alla stessa conclusione parecchi giorni prima. Gratis, ovviamente.

Infatti la commissione ha stabilito che: “La valutazione della collocazione dell’impianto in una zona complessa dal punto di vista della configurazione orografica e della direzione dei venti che interessano la zona ha evidenziato – è questa la motivazione fondamentale – il rischio di ‘confinamento’ delle emissioni dell’impianto che non si verificherebbero nel caso di una zona pianeggiante e meglio areata”. Insomma, “il problema della ricaduta al suolo delle emissioni potrebbe essere superato soltanto con la realizzazione di un camino molto alto, che si estenda al di sopra della cavità che caratterizza l’area di Agnano e che dovrebbe per questo raggiungere una quota superiore ai 200 metri che, anche tralasciando le complicazioni di natura paesaggistica, amplificherebbero i problemi sismici, di deformazione del suolo e di gestione complessiva dell’impianto“.

Personalmente avrei omesso di citare un camino alto più di 200 metri, ma devo ammettere che un pò di umorismo fa bene alla salute di chi legge.

La notizia vera e propria è però contenuta in una dichiarazione della Signora Iervolino:  “il parere è dipeso sostanzialmente dall’altezza del camino che sarebbe stato necessario realizzare. Prendo atto del giudizio, il quale comunque riconosce la tempestività, la serietà e l’equilibrio con i quali sindaco e giunta hanno lavorato e ribadisco la volontà di collaborare col sottosegretario Bertolaso per esaminare insieme anche le altre ipotesi di localizzazione del termovalorizzatore che, come ricorda lo stesso Bertolaso nella sua lettera di trasmissione, gli erano già state illustrate prima dell’individuazione del sito di Agnano”.

In effetti citare una zona di Napoli, scelta non si sa come, e senza aver fatto alcuno studio preliminare, è un metodo decisamente tempestivo, serio ed equilibrato per far comprendere ai cittadini come funziona l’aministrazione comunale di Napoli.

E’ istruttivo citare anche una dichiarazione di Bertolaso, il quale “preso atto del rispetto dei tempi e dell’impegno anche di carattere tecnico nell’individuazione dell’area garantiti dal comune di Napoli“, annuncia “la disponibilità ad esaminare congiuntamente le possibili alternative per l’individuazione dell’area dove dovrà essere realizzato il termovalorizzatore“.

In altre parole, per non essere inadempiente, il Sindaco può anche solo indicare un qualsiasi sito, e anche se la scelta non è supportata da alcuno studio di idoneità. Basta fare un nome a caso, ed ecco che nasce la “localizzazione per tentativi“. Fantastico!

Attendiamo con curiosità la prossima puntata del Toto-Termovalorizzatore.

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