Abbiamo finalmente appreso dove verrà realizzato l’inceneritore di Napoli: nella Conca di Agnano. Una scelta da manuale, saggia ed oculata, presentata (e contestata) con le più stravaganti argomentazioni, dal turismo all’ecologia, passando per i piani regolatori e i programmi di recupero delle aree periferiche. Non voglio entrare nel merito della polemica sugli inceneritori e nemmeno parlare di salute, ambiente e turismo; a questo ci pensano come al solito gli altri, dicendo tutto ed il contrario di tutto. Mi interessa invece porre l’attenzione sul nome della zona “scelta” dagli “esperti” del Comune di Napoli.
Vi presento Agnano, cratere di un vulcano spento, di forma pressochè circolare e completamente circondato da “pareti” alte non meno di cento metri rispetto al suo “fondo”. Una tinozza insomma, altrimenti detta Conca. L’inceneritore è previsto nella parte più bassa, grossomodo al centro della foto.
Se qualcuno non ci fosse ancora arrivato, la zona prescelta non è assolutamente idonea ad accogliere un inceneritore per il più essenziale dei motivi: manca un adeguato ricambio d’aria, peraltro ben evidenziato dalla frequentissima presenza di nebbia.
Costruire un inceneritore in quella zona equivale più o meno a mettere un posacenere sul fondo di una vasca da bagno. I rapporti in scala sono circa gli stessi, per estensione ed altimetria.
Detto ciò non serve aggiungere altro, perchè chiunque sia arrivato a leggere fino a questo punto non ha bisogno di altri elementi, che pure esistono, per convincersi della non idoneità tecnica del sito scelto.
Mi piacerebbe sapere con quale criterio scientifico è stato scelto il sito, e magari dare una sbirciatina allo studio di fattibilità. Se qualcuno ha notizie è pregato di illuminarmi, sono sicuro di poter cambiare idea.
