Com’era buono il parmigiano

Il sud è una palla al piede per gli imprenditori del Nord, che vedono le loro tasse sparire lontano dalle loro case, inghiottite da un Sud sprecone ed inefficiente.
E’ vero, ed hanno ragione i contribuenti del Nord a volere il federalismo fiscale, e a pretendere che le tasse vengano spese nelle loro regioni di residenza. Approvo l’iniziativa e sottoscrivo: le tasse vanno spese nelle regioni in cui risiede chi le paga.

Giriamo la frittata.

  • Perché si pagano le tasse? Perché si guadagna.
  • Perché si guadagna? Perché si vende.
  • Perché si vende? Perché c’è qualcuno che compra.
  • Dove vivono quelli che comprano? Bella domanda!

Sarà mai possibile? Quelli del nord pagano le tasse perché ci sono anche quelli del sud che comprano i loro prodotti? Che brutta notizia!

Rigiriamo la frittata. Bisogna farlo spesso, altrimenti brucia.
E’ doveroso precisare che non tutti i contribuenti del Nord sono favorevoli al federalismo fiscale, a definitiva dimostrazione che il quoziente intellettivo non è influenzato negativamente dalla latitudine.
Io qualche nordico l’ho conosciuto; sono simpatici, intelligenti, cordiali; se non parlassero con l’accento del nord potresti dire che sono italiani come noi, accidenti.

Era dai tempi di Garibaldi che tutto andava più o meno bene, ma da quando c’è questa moda della Padania non si capisce più niente. Io nella frittata ci mettevo anche un formaggio padano, ma da quando è arrivata la Lega Nord a dire che la Padania non è l’Italia, ho cominciato a usare solo Parmigiano Reggiano, che costa di più, ma almeno è un formaggio nazionale.
Ora però sono davvero preoccupato: con il fereralismo fiscale, anche i prodotti di altre regioni d’Italia per noi sono d’importazione, e quindi che formaggio ci metto nella mia frittata?
A questo punto neanch’io voglio che altri ingrassino con i miei soldi. Ed anche volendo, non potrei comunque permettermelo.

Torniamo rapidamente al lato sud della frittata.
Al sud…. Preoccupazione strisciante. Ci guardiamo inebetiti come imprenditori leghisti del nord (oops, mi è scappata) e non riusciamo a prendere una decisione. Che formaggio mettiamo nella frittata?
E poi ecco che arriva il guastafeste di turno: vi preoccupate solo del formaggio?! E le uova? L’olio, il vino, la pasta, le merendine, l’acqua minerale, i vestiti, le scarpe? Pentole, bicchieri, caffè, automobili, di tutto accidenti! Ci toccherà cambiare modo di consumare: prodotti e buoi dei paesi tuoi.
E mentre si discute, arriva anche “lo scienziato”, uno che siccome ha il diploma di licenza elementare si fa chiamare “professore”, e sentenzia: e con le assicurazioni come la mettiamo? Ci fanno pagare di più perché siamo meridionali e poi prendono i nostri soldi e vanno a spalmare due dita d’oro sul Duomo di Milano? Cornuti e mazziati!!
Hanno proprio ragione anche i miei paesani… In effetti, ora che mi ci hanno fatto pensare, è l’unico modo che abbiamo per non andare in bancarotta qui al Sud: compriamo solo da chi paga le tasse nelle nostre regioni.
L’idea non sarà originale come l’uovo di Colombo, ma che ci posso fare? L’uovo mi s’è rotto e ne è venuta fuori una frittata.

La frittata è cotta ormai, ed io ho preso la mia decisione: continuerò ad usare il Parmigiano Reggiano perché è un prodotto di cui tutta l’Italia deve andare fiera.

Cerchiamo di essere seri.
Cari leghisti, prima di parlare di questo federalismo fiscale, fareste meglio a non fidarvi ciecamente di chi vi fa vedere i risultati delle somme senza mostrare gli addendi, e lavorare insieme a noi per un’Italia moderna, efficiente, e soprattutto unita. Usate il cervello, e ricordate che il Sud, prima di essere la palla al piede del giorno delle tasse, ha contribuito non poco a riempirvi le tasche per gli altri 364 giorni dell’anno. Un federalismo lo vogliemo tutti, al sud come al nord, ma non certo questa infamia di cui si sente parlare ultimamente.

Altrimenti… Noi vi taglieremo i consumi. Punto. Andate a venderli all’estero i vostri prodotti. Estero, fuori dalla Padania e fuori dall’Italia.

Senza di noi pagherete meno tasse, questo è sicuro. E’ una promessa che vi fanno tutti i meridionali.

Preparandoci al peggio, propongo di istituire la “Banca Dati dei Contribuenti delle Due Sicilie”, a cui tutti gli imprenditori potranno far pervenire i propri nominativi, la categoria merceologica e la regione del sud a cui versano le tasse, al fine di orientare i consumatori a seguito dell’ormai imminente istituzione del federalismo fiscale.
Il mio personale augurio è di non vederla mai pubblicata, e che al Nord riprendano tutti a far marciare l’intelligenza, oltre che l’economia.

****

Colgo l’occasione per salutare calorosamente i miei numerosi amici del Nord, leghisti e non, che intelligentemente sapranno ridere di quest’articolo almeno quanto già fanno delle sparate propagandistiche di certi politici.

Lascia un commento